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lunedì 12 marzo 2018

Sul Governissimo in Regione l'ironia di un parlamentare uscente.


“Il governissimo alla Regione Basilicata? Non mi pare che manchi la maggioranza a via Anzio e, dunque, non capisco quale possa essere la questione”. Il già viceministro agli Interni, Filippo Bubbico, esponente di spicco di Liberi e Uguali, ha liquidato così la proposta del consigliere regionale di Noi con l’Italia, Paolo Castelluccio.  
Senatore, l’ex esponente di Forza Italia ha chiesto al governatore Marcello Pittella di dimettersi al fine di formare un nuovo governo regionale con il coinvolgimento di tutte le forze politiche: un governissimo, appunto, che possa fare da preludio ad una accordo elettorale ampio in vista della consultazione di novembre. Lei cosa ne pensa? 
“Non ho elementi per esprimere una valutazione su questa proposta: francamente non so, ma mi pare che bisogna distinguere le cose. Adesso, infatti, abbiamo votato per il Parlamento, mentre per la Regione i lucani sono andati alle urne circa cinque anni fa e torneranno a farlo tra qualche mese: il risultato elettorale delle politiche, dunque, cosa non c’entra con la situazione alla Regione? Non capisco il problema: normalmente di parla di governissimo quando manca una maggioranza. Però, se non sbaglio, in Regione una maggioranza c’è ed allora mi chiedo quale possa essere il problema”. Castelluccio ha ritenuto che, vista la pesante sconfitta subita dal Pd alle politiche, il governatore debba dimettersi dando luogo ad un accordo ampio che faccia da preludio ad un ampio fronte coalizzato
“Un’alleanza ampia contro chi e per che cosa? Castelluccio è un uomo del Partito Democratico?”  
No, è un consigliere regionale di opposizione. 
“E allora non capisco che tipo di problema abbia Castelluccio, francamente”. 
Quindi Filippo Bubbico è contrario a questa ipotesi? 
“No, io non sono né a favore, né contro: semplicemente non capisco di cosa parlino. Si occupino dei problemi della Basilicata se ne sono capaci, piuttosto che discettare di alchimie politiche e alleanze che sono prive di senso, dal momento che tra un po’ si va a votare per la Regione e una maggioranza c’è”. 
Piero Miolla 

lunedì 26 febbraio 2018

Taranto terza provincia lucana: c'è chi è contrario.


<<Taranto terza provincia di Basilicata? Non trovo alcuna ragione plausibile per compiere questa operazione, se non quella di facilitare dal punto di vista burocratico il trasporto del greggio nella raffineria di Taranto>>. La querelle sull’allargamento della nostra regione si espande anche alla campagna elettorale, e non poteva essere altrimenti. Le parole di Silvana Arbia, candidata al Senato per la lista Sms (Stato Moderno Solidale), sono chiare: Dottoressa questa iniziativa è ben vista anche a Potenza. <<Non ho alcun dubbio che i potentini siano favorevoli, visto che i politici stanno lavorando alla macroregione, alla quale ci opporremo con tutte le nostre forze. Non trovo alcuna ragione plausibile per questa ipotesi. Credo invece che la Basilicata meriti quello sviluppo che non ha mai avuto: è una regione come la altre, meglio delle altre, che ha tante risorse, tra cui l’acqua. E’ l’ora di smetterla con queste fantasie folli, che servono a tutelare gli interessi di pochi e a distruggere l’identità di questa regione. La Basilicata è ricca di cultura, di storia, di tradizioni: bisogna fare in modo che abbia il suo tempo nella storia d’Italia, visto che non l’ha mai avuto>>. 
Anche l’ex viceministro agli Interni, Filippo Bubbico, candidato al Senato per Liberi e Uguali, non ha nascosto la sua contrarietà. <<Si può discutere di tutto, ma va fatto in maniera ordinata e al di fuori delle pulsioni elettoralistiche. Non vorrei che dietro questa ipotesi si nasconda l’intento di annullare l’identità della Basilicata: chi vuole allargarne i confini, infatti, mette in discussone gli attuali assetti e farlo vorrebbe dire spalancare le porte all’ipotesi di una macro regione che andrebbe discussa, ma in modo consapevole>>. 
Nicola Benedetto, candidato al Senato per Noi con l’Italia, è contrario. <<Vogliamo perdere anche la nostra identità, adesso? Non sono assolutamente d’accordo anche perché per la Regione Basilicata sta per arrivare un nuovo periodo, con il rovesciamento dopo 30 anni ed una svolta epocale, che consentiranno di far respirare i cittadini, di far godere loro delle risorse che la nostra terra ha, ed anche di mantenere la nostra identità>>. 
Piero Miolla