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lunedì 12 novembre 2018

Taranto terza provincia lucana, Tanino Fierro chiede confronto al senatore Pepe



Un garbato confronto democratico, senza scendere in polemica, sulla ipotetica annessione della provincia di Taranto alla Basilicata per analizzare i pro e i contro. Lo ha chiesto il già sindaco di Potenza, Gaetano Fierro, che con il movimento “Grande Lucania” sta da tempo perorando la causa della terza provincia lucana. 
“Ho letto sulla Gazzetta del Mezzogiorno quanto dichiarato dal senatore della Lega, Pasquale Pepe, la sua contrarietà all’approdo di Taranto in Basilicata. Rispetto nel modo più assoluto la posizione di Pepe, ma, essendo io invece pienamente convinto della bontà di quella operazione, chiedo al sindaco di Tolve di accettare un confronto pubblico sul tema”. Non una sfida, però. Su questo, Fierro è stato categorico. 
“Assolutamente no: non voglio sfidare nessuno, ci mancherebbe, così come non voglio polemizzare con chicchessia. La mia è solo una sollecitazione utile a spiegare ai cittadini lucani qual è il senso di questa operazione. Per questo a Pepe voglio dire: vediamoci in un luogo terzo e spieghiamo le reciproche ragioni, democraticamente”. 
A giudizio di Fierro, inoltre, il dibattitto potrebbe essere “utile anche a noi stessi, per confrontarci sulle posizioni diverse che abbiamo. Io credo che la politica debba sapere mantenere questo livello di confronto e debba dare la possibilità a chi ha opinioni e posizioni diverse di poterle confrontare. Spero che Pepe accetti e che, magari, la Gazzetta del Mezzogiorno possa ospitare questo nostro pubblico confronto”. 
Tornando al nocciolo della questione, Fierro, nel ribadire il suo favore alla terza provincia lucana, ha ricordato che “la Basilicata si sta spopolando sempre più e sembra che non interessi a nessuno: la politica, infatti, pare distratta e sembra essere concentrata solo ed esclusivamente sui posizionamenti. Eppure – ha sottolineato Fierro – dal 2000 ad oggi sono andati via ben 33mila residenti, il che significa che nel 2050 avremo solo 350mila residenti, la maggioranza dei quali sarà over 60. E’ una cifra enorme ed è ora che tutti, sia la politica che i cittadini di questa regione, se ne facciano carico parlandone e, soprattutto, cercando soluzioni. Una di queste, a mio sommesso avviso, potrebbe essere l’allargamento dei confini, non solo verso la provincia di Taranto, ma anche nel Cilento”. 
Insomma, per Fierro è una questione di sopravvivenza. “Faccio un appello con il cuore alle forze politiche, culturali di questa regione e ai cittadini: visto che abbiamo tanta povertà, disoccupazione e spopolamento, io credo che tutti si debba fare una disamina seria sulla situazione attuale della Basilicata. Una regione che si sta spegnendo come una candela. Ricordo che solo nel 2017 ben 800 punti commerciali in questa nostra terra sono stati chiusi. E’ arrivato il momento di farci carico di questa situazione”. 
Piero Miolla

domenica 18 marzo 2018

C'è un nuovo partito in Basilicata: scopri dove si colloca.


Un movimento popolare, riformista ed europeista che si colloca nel centro del centrosinistra. E’ il Movimento dei Civici per l’Europa, composto dai Civici per l’Italia di Basilicata e dai Socialisti di Giuseppe Ferrara, presentato ieri a Potenza. Uno dei leader è senza alcun dubbio Gaetano Fierro, già sindaco di Potenza ed assessore regionale. 
“Vogliamo rappresentare – ha spiegato Fierro - un grande centro che sia equidistante dagli estremismi della sinistra e della destra. Mentre gli altri si disgregano, questo movimento vuole aggregare le forze popolari, riformiste ed europeiste, come pure guardare con molta attenzione al mondo cattolico, oggi molto confuso e dispersivo”. Il neonato movimento ha già un orizzonte chiaro: “Il primo appuntamento elettorale saranno le elezioni regionali di novembre”. 
A chi gli chiede se la nascita dell’ennesimo movimento non renda ancor più frammentario l’arco costituzionale, Fierro risponde così: “No, perché il centro non è stato coerente con se stesso, spostandosi una volta a destra e l’altra a sinistra, comportamento che ha determinato la perdita della propria identità. Proprio per questo noi vogliamo riconfermare la nostra identità di centro, evitando di imbarcare trasformisti e voltagabbana”. Il neonato movimento ha già un primo obiettivo o, meglio, una prima richiesta immediata: “Saremo molto accorti e decisi nel richiedere, da subito, le elezioni anticipate per il Comune di Potenza, visto che in quella sede si stanno facendo solo danni alla città e all’intera Basilicata. Ovviamente guarderemo con interesse a tutte le scadenze elettorali in regione, mano a mano che si presenteranno”. 
Infine, ma non per ordine di importanza, il Movimento dei Civici per l’Europa non ha, al momento, un coordinatore regionale: “Gli assetti organigrammatici – ha concluso Fierro – si definiranno nelle prossime settimane”. 
Piero Miolla

martedì 27 febbraio 2018

Taranto terza provincia lucana: un appello e un convegno.


Un appello per dare corso ad alleanze politico-istituzionali che portino al coronamento del progetto “Grande Lucania”. Lo ha lanciato il già sindaco di Potenza, Tanino Fierro, in concomitanza con l’iniziativa in corso nella provincia di Taranto, dove un comitato promotore vorrebbe chiamare a votare i residenti per chiedere loro se fare del Tarantino la terza provincia di Basilicata. 
Fierro, lei è favorevole all’ipotesi che Taranto diventi provincia lucana. Perché? 
<<E’ un’operazione positiva quella che potrebbe portare Taranto ad essere la terza provincia della Basilicata, perché noi stiamo vivendo un momento di grave crisi dovuta allo spopolamento, alla fuga dei giovani che vanno via per lavoro, alla diminuzione della natalità che è molto preoccupante, all’aumento della povertà. La Basilicata nel 2040 avrà una popolazione che scenderà dagli attuali 530mila persone a 320mila, per cui demograficamente rischiamo di scomparire. Al di là di questa crisi acuta, i motivi per i quali vorremmo unirci a quella zona che, non dimentichiamolo, è pur sempre quella della Magna Grecia, risiedono nel fatto che, così facendo, circa 800mila persone verrebbero a far parte della Basilicata: così andremmo a riequilibrare il tasso demografico, che si stabilizzerebbe. Inoltre, la provincia di Taranto è ricca dal punto di vista turistico, dispone di un porto tra i più importanti del Mediterraneo, tanto che il petrolio della Val d’Agri viene trasportato proprio nella città dei due mari, la cui zona dispone anche di un aeroporto di cui noi abbiamo bisogno. Infine, ma non per ordine di importanza, andremmo a ridisegnare i confini storici che appartenevano alla grande Lucania>>. 
E l’iniziativa tarantina si unisce al suo progetto. 
<<Sì, il mio progetto che è appunto quello della Grande Lucania, credo che potrà salvare la nostra regione. Io penso, infatti, che solo una Grande Lucania possa salvarci dall’estinzione>>. 
Proprio per rendere esecutivo l’appello alle alleanze politico-istituzionali, lei ha organizzato per oggi, a Potenza, un incontro. 
<<Certo, al quale parteciperanno sette associazioni tarantine per chiedere a tutti i lucani residenti nella provincia di Taranto di partecipare attivamente al referendum, le cui firme vengono già raccolte in questi giorni>>. 
In Basilicata, invece, niente raccolta firme. 
<<No, a noi non compete questa cosa: sono i residenti della provincia di Taranto a dover raccogliere le firme perché il referendum, ovviamente, riguarderà solo quella zona e sarà valido qualora vadano a votare coloro che, appunto, risiedono nella provincia di Taranto. Successivamente, le due iniziative dovranno passare necessariamente dalle istituzioni: saranno i due Consigli regionali a dover dare il proprio assenso all’adesione della provincia di Taranto alla Basilicata. Per questo l’incontro di martedì non è altro che un appuntamento per dare forza all’appello e alle forze istituzionali a sostenere questo sforzo che stanno sostenendo gli amici del Tarantino. Chiederemo, quindi, di concretizzare alleanze politico-istituzionali per sostenere il referendum>>. 
Ha avuto riscontri dal Materano? E di che tipo? 
<<Assolutamente sì e sono positive sia dai cittadini del Materano, i quali hanno sempre guardato con interesse alla sponda pugliese, tant’è che lo intessono con la Puglia continui rapporti ed interessi. Per lo stesso motivo, anche gli imprenditori della provincia di Matera sono favorevoli praticamente per lo stesso motivo. Guardi – ha concluso Fierro – qui c’è un problema di raccordo politico: lo sforzo che stiamo facendo è quello di chiamare le forze politiche ed istituzionali non solo a partecipare all’incontro, ma anche a sostenere politicamente il referendum>>. 
L’incontro è in programma oggi al Circolo Angilla Vecchia alle 17.30. Organizzato dal “Centro Studi di Basilicata”, denominato “Un’idea, un progetto: la Grande Lucania Jonio – Tirreno”, vuole promuovere il referendum di annessione della provincia di Taranto alla Basilicata. 
Prevista la partecipazione di una delegazione tarantina composta da Nicola Russo, coordinatore del referendum della Magna Grecia “Taranto Futura”, Giuseppe Varlaro, Maurizio Antonaci, Ganfranco Di Mitri, Alfredo Conti, dell’associazione Taranto Voglia di volare, Angelo Locapo, presidente associazione B & B Taranto Terra di Sparta, Marcello Bellacicco, presidente associazione Filonide, Francesco Lentini. I lavori saranno coordinati da Tanino Fierro. 
Piero Miolla