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giovedì 27 settembre 2018

Psoriasi, a Tinchi una giornata di sensibilizzazione



Il 29 ottobre l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) promuove una giornata di sensibilizzazione verso la psoriasi, malattia cronica della pelle non solo dermatologica, ma che ha complicazioni anche di tipo internistico.
Su iniziativa del dott. Govanni Palazzo, responsabile dell’ambulatorio di Dermatologia dell’ospedale distrettuale di Tinchi, nei locali del nosocomio è in programma un pomeriggio di sensibilizzazione con visite gratuite, screening veloci per identificare la malattia, nonché una presentazione sulla malattia stessa.
L’iniziativa si svolge per il terzo anno consecutivo a Tinchi, sempre su iniziativa del dott. Palazzo.
Piero Miolla

martedì 10 luglio 2018

Tennis, Giovanni Cuccarese mattatore nell'Amateur Campionship Tpra

 
Giovanni Cuccarese, giovane tennista ferrandinese tesserato per il Ct Pisticci, si è aggiudicato sia l’open che il doppio della seconda tappa dell’Amateur Championship Tpra, torneo che si è disputato sulla terra rossa pisticcese. In coppia con il presidente onorario del sodalizio, Michele Leone, ha superato con il punteggio di 6-4, 6-3 il duo formato da Domenico D’Alessandro e Nicola Dipersia. La differenza l’ha fatta Leone senior, che con la sua grande esperienza da doppista ha condotto Cuccarese alla vittoria. 
Nella finale dell’open, invece, la giovane racchetta ferrandinese ha dovuto sudare molto prima di sbarazzarsi del solito, onnipresente, Giuseppe Braico, arresosi solo dopo un emblematico 7-5, 4-6, 10-6. Una finale molto equilibrata, dunque, esattamente come accaduto nella categoria Limit 65, dove Pietro Onorati si è imposto per 6-0, 4-6, 10-6 su Massimiliano Defina in un derby tutto accetturese. Grande entusiasmo per questa seconda tappa, a via Madonna delle Grazie, nel corso di questa 10 giorni all’insegna del tennis amatoriale, del divertimento e della socializzazione. 
Il prossimo appuntamento, sempre sulla terra rossa di Pisticci, è in calendario dal 13 al 15 luglio prossimi, quando andrà in scena per il circuito Tpra il torneo Wimbledon, con in programma i tabelloni limit 45, open e doppio maschile, open Femminile e doppio misto. Saranno tre giorni intensi che celebreranno, ancora una volta, la disciplina del tennis nella sua forma più autentica, quella degli amatori, veri appassionati di questo sport, giocato per pura passione e con l’intento non solo di migliorarsi, ma anche di socializzare. 
“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Piero Leone, responsabile provinciale di Matera del circuito Tpra – perché cresce in tutta la provincia il movimento e prende piede sempre il tennis”. 
Piero Miolla 

domenica 10 giugno 2018

A Genzano di Lucania fogna a cielo aperto da circa 10 anni. La denuncia di Giovanni Anelli



Una fogna a cielo aperto da circa 10 anni che confluisce, con tutti i suoi liquami maleodoranti, dinanzi all’ingresso di un’azienda agricola, specie dopo le piogge abbondanti. Accade a Genzano di Lucania, in contrada Pago, dove Giovanni Anelli è titolare di un vigneto, un frutteto e di un uliveto ad uso semi-familiare, e possiede una serie di immobili tra i quali anche la casa nella quale i suoi genitori vivono. 
“La condotta della fogna che arriva dal centro di Genzano – ha raccontato Anelli – circa 10 anni fa si è rotta, non sappiamo perché. Abbiamo più volte denunciato, anche ai Carabinieri Forestali, questo tipo di situazione ma al momento non siamo riusciti a venirne a capo. Devo dire che, soprattutto quando piove in modo consistente, la fogna arriva a pieno regime dinanzi al cancello della mia azienda: quando era intubata, ovviamente, il problema non sussisteva, ma da quando la condotta è in qualche modo esplosa, il fenomeno è costante e, devo dire, davvero poco accattivante. Ci passiamo con le nostre auto e, quindi, portiamo tante schifezze sia in azienda che in paese, visto che io vivo a Genzano con la mia famiglia e, quando sono costretto ad attraversare questo fiume in piena, ovviamente con quella stessa auto sporca torno in paese”. 
Anelli ha aggiunto di aver “più volte segnalato il problema in Comune, ma devo dire che le ultime amministrazioni sono state assolutamente inerti sul tema. Non si sono mai prese la briga di risolvere la questione: voglio proprio vedere cosa faranno i nuovi amministratori che verranno eletti dopo il 10 giugno. Ho, come detto, anche notiziato i Carabinieri Forestali ma al momento i risultati non si vedono. Da ultimo, proprio la settimana scorsa, l’assessore competente mi ha ricevuto ed ha convocato il titolare di una ditta di movimento terra: il problema, però, non si risolve con una ruspa. Quello è solo un palliativo: bisognerebbe intervenire riparando la condotta fognaria, altrimenti ad ogni pioggia il fenomeno di ripropone”. 
Dopo la bomba d’acqua di qualche giorno fa, Anelli è dovuto intervenire privatamente “con un trattore per liberare la strada da questo liquido maleodorante, misto di varie schifezze. Siamo nel 2018 – ha concluso Anelli – e mi chiedo se sia mai possibile che tale situazione debba continuare. Io non ho più parole ma pretendo che le istituzioni preposte, compreso Acquedotto Lucano, provvedano al più presto a risolvere questa situazione”. Nella terra del petrolio, dunque, dove si ricostruiscono ponti in 10 giorni, non si è stati capaci di riparare una condotta fognaria in ben 10 anni.

LA REPLICA DI ACQUEDOTTO LUCANO :
"Conosciamo la questione di contrada Pago – ha dichiarato Raffaele Pellettieri, capo dell’Area Tecnica di Aql – e interverremo per risolvere la questione almeno dal punto di vista momentaneo, onde evitare al cittadino il subire una situazione difficile, anche dal punto di vista sanitario”. Quella condotta, però, dovrebbe essere oggetto di un finanziamento specifico e dei successivi lavori per renderla nuovamente funzionale per sempre. “Contiamo entro l’anno di fare il bando – ha concluso Pellettieri -: per adesso, su richiesta del sindaco, interverremo per tamponare la situazione pur non essendo di nostra specifica competenza in quanto non si tratta di condotta collettata”.  
Piero Miolla

lunedì 28 maggio 2018

Calcio, Prima categoria: il commento di Giovanni Aliano alla stagione dell'Atletico Montalbano.



“E’ stata una stagione indubbiamente positiva, ma con risultati altalenanti”. Nelle parole di Giovanni Aliano, dirigente dell’Atletico Montalbano, compagine che ha disputato il campionato di Prima categoria, c’è un pizzico di amarezza per quello che avrebbe potuto essere e, invece, non è stato. “Quello che più ci dispiace – ha infatti confermato il dirigente - è che con il gioco espresso in campo si sarebbe potuti arrivare almeno in zona playoff. Purtroppo, in parte per demeriti nostri e in parte anche per quelli della classe arbitrale, e lo dico a cuore aperto, abbiamo chiuso un campionato tutto sommato positivo, in una posizione di centroclassifica”. 
Nonostante i molti torti arbitrali, dunque, in casa biancazzurra si vede il bicchiere mezzo pieno. Adesso, però, è già tempo di programmare e, per il futuro, Aliano ha rivelato: “L’obiettivo da parte della società è quello di continuare anche l’anno prossimo cercando di migliorare il risultato della stagione appena terminata”. In attesa di pianificare meglio, per il momento Aliano si sofferma sugli encomi. “Un plauso va a tutti i nostri ragazzi, che, nonostante i loro impegni di lavoro, hanno sempre onorato la maglia. Un grazie va anche a mister Mario Armento, che si è dimenato tra mille difficoltà cercando di tenere sempre il gruppo unito”. 
La domanda nasce spontanea: Armento rimane? “La società si incontrerà a brevissimo per pianificare la prossima stagione – ha concluso Aliano -: quindi, al momento, niente è deciso”. Infine le statistiche: l’Atletico ha chiuso al settimo posto nel girone B, con 39 punti in 28 gare, frutto di 10 vittorie, 9 pareggi e altrettante sconfitte. Le reti: 48 quelle realizzate, 39 quelle incassate. Capocannoniere: Marco De Paola con 21 reti.
Piero Miolla

domenica 27 maggio 2018

Calcio, Prima categoria: parla il capitano e pararigori della Libertas Montescaglioso, Cifarelli.


Foto: www.photoglamour.it
“Sono onorato di vestire questa maglia e di aver giocato 30 partite con tutto il cuore”. Giovanni Cifarelli, portierone montese 32enne, parla d’amore alla Libertas Montescaglioso e racconta la sua annata sportiva con la maglia biancazzurra.
“La Polisportiva è casa mia, il biancazzurro montese una seconda pelle”, ha ricordato Cifarelli, vero e proprio uomo spogliatoio della squadra del presidente Locantore. La stagione del Club biancazzurro si è conclusa con il terzultimo posto, ma con una salvezza mai in discussione. Grazie anche al suo para-rigori.
Quella di Cifarelli, con 6 rigori, sventati e parate impossibili, 2.700 minuti in 30 presenze, praticamente sempre in campo, è una storia d’amore. Confermata dal traguardo delle 300 presenze con la maglia della sua città. Eppure, qualche rammarico c’è.
“Premesso che non è sta una stagione facile per tante situazioni, da capitano di questa meravigliosa famiglia, prima che una squadra di calcio, mi sento in dovere di ringraziare tutti, dal presidente al custode del campo sportivo. Abbiamo trascorso una stagione davvero difficile, dura, piena di ostacoli, di tante le difficoltà, tantissimi i problemi. Nonostante tutto ciò abbiamo centrato una salvezza tranquilla e mai in discussione. Sapevamo di vivere un anno di transizione, dopo le tante partenze di amici desiderosi di fare altre esperienze in categorie superiori, ma nonostante tutto abbiamo mantenuto la categoria, quindi centrato l’obiettivo di inizio stagione. Cosa è mancato? Probabilmente qualcosa a livello di testa. Ma non posso imputare nulla alla squadra. Delle 12 stagioni in maglia biancazzurra, quella conclusa è stata la più difficile a livello di risultati: mi sono sentito dire che questa è stata la squadra più brutta, più scarsa della storia della Polisportiva, ma le chiacchiere stanno sempre a zero, contano i fatti.
Per noi è stata la più bella a livello di umanità e orgoglio, perché le sconfitte e i periodi scuri ci hanno temprato e fatto crescere, facendo crescere anche l’amore e la stima tra di noi in un mix di emozioni. Ci ha fatto sentire ancora più attaccati a questa gloriosa e storica società che da 35 anni porta il nome di Montescaglioso in tutta la Basilicata”. Con i veterani del gruppo, Michele Cetera e Emanuele Tafuno, capitan Cifarelli è stato il riferimento in campo e non solo.
“Spesso abbiamo discusso con veemenza, avuto diverbi, ma solo perché tenevamo alla nostra squadra e perché abbiamo caratteri forti. Tutto questo è servito a fortificare il rispetto che abbiamo l’uno dell’altro. Abbiamo affrontato partite in trasferte con sole 11 persone, ma non abbiamo mai abbassato la testa. Le mie parole sono state sempre di incoraggiamento, non è stata la squadra più forte ma è un gruppo di amici davvero unico. Ringrazio tutti, davvero sono orgoglioso dei miei compagni, mi auguro di aver dato una mano ai più giovani in virtù del mio vissuto calcistico, e spero di aver fatto capire ai ragazzi l’importanza di essere uomini e atleti anche nella vita privata.
Spero, inoltre, di aver fatto capire alle giovani leve non solo della mia squadra, cosa significa giocare nella squadra del proprio paese, onorando la maglia tutti i giorni e rispettarla con serietà cercando di far capire cosa vuol dire essere il capitano di una squadra in difficoltà”.
Sul futuro Cifarelli ha le idee chiare: “Giocherò finché avrò passione per allenarmi e fare sacrifici. Da piccolo vedevo tutto ciò come un gioco dopo un lavoro, ma a 32 anni serve passione. Quando farò fatica smetterò. Ma prima, con i miei compagni di squadra, vogliamo riportare la Polisportiva nelle categorie che merita. E’ un sogno, ma vedremo”.
Raffaele Capobianco

venerdì 11 maggio 2018

L'Abbazia benedettina di Montescaglioso diventa set cnematografico.



Un’Abbazia benedettina quale set cinematografico. E’ quella di Montescaglioso, dedicata a San Michele Arcangelo, scelta dal regista toscano Giovanni Veronesi per girare alcune scene del suo nuovo film, “I moschettieri del re”. 
La pellicola sarà girata in Basilicata: oltre che a Montescaglioso, infatti, le riprese saranno effettuate anche a Matera (nel Castello Tramontano, nella Masseria Moliterni, nei pressi della Diga di San Giuliano), Grottole, Viggiano e Pietrapertosa. Il film uscirà a dicembre ed è prodotto dall’Indiana Production e dalla Vision Distribution: in questi giorni è partito l’allestimento del set cinematografico, concentrato soprattutto nei pressi dell’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo e delle zone limitrofe. 
Nel cast di attori del calibro di Valerio Mastrandrea, Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini, Margherita Buy e il lucano Rocco Papaleo. Veronesi ha effettuato un accurato sopralluogo nel mese scorso, a Montescaglioso, ed, evidentemente, è rimasto colpito dal contesto: per questo ha deciso di scegliere la millenaria Abbazia per le peculiarità e le scenografie naturali, che ben si conciliano con la trama e l’ambientazione storica del film, ambientato nel ‘600. 
In merito alla trama, Veronesi non si è sbottonato, spiegando solo che che “D’Artagnan, Porthos, Aramis e Athos vivranno una nuova, coraggiosa, divertente e un po’ pazza avventura per salvare il Re Luigi XIV”. Nei giorni scorsi si sono conclusi i provini per la selezione dei figuranti richiesti dalla produzione, che ha cercato soprattutto uomini con barba e capelli, possibilmente lunghi, e donne con capelli lunghi non tinti. I casting sono stati effettuati dal regista Geo Coretti. 
“Le riprese saranno un’importante vetrina per il nostro territorio – ha commentato il sindaco di Montescaglioso, Vincenzo Zito - che ci consentirà di mostrare le bellezze non solo della regione in generale, ma di Montescaglioso in particolare. Ringrazio Veronesi e le case di produzione, ma anche l’assessore Francesca Fortunato per la collaborazione prestata”.
Piero Miolla

giovedì 22 febbraio 2018

Canile di contrada Lavandaio: perché non funziona?

“Perché, nonostante i lavori per la sistemazione del canile comunale siano stati ultimati a maggio 2015, i cani continuano ad essere ospitati nel canile di Matera?” 
Il quesito arriva da Giovanni Mastronardi, storico esponente de “La Lista dei Cittadini”. Il quale ha segnalato la situazione nella quale, a suo dire, verserebbe il canile di proprietà del Comune di Pisticci, sito in contrada Lavandaio. La struttura, che può ospitare fino a 200 cani, fu seriamente danneggiata dall’alluvione di ottobre 2013, tanto da disporre il trasferimento temporaneo degli amici a quattro zampe nella struttura di Matera, di proprietà di “Elle e Elle”, società che già gestiva il canile di Pisticci. 
La gestione della struttura fu affidata “nel 2012 mediante gara di appalto, per un importo annuale di 360mila euro – ha ricordato Mastronardi -. Purtroppo a causa dell’alluvione furono trasferite anche le operazioni ambulatoriali come la micro-cippatura e la sterilizzazione. Si parlò di trasferimento temporaneo per permettere l’esecuzione dei lavori e rimettere in sicurezza il canile. 
A giugno 2015, non essendo ancora agibile il canile, si prorogò il contratto alla Elle e Elle per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori e messa in sicurezza. Nel frattempo il progetto esecutivo per la sistemazione del canile fu approvato con delibera di Giunta 233-14, i lavori furono affidati ad aprile 2015 e a maggio fu preso atto del certificato di regolare esecuzione dei lavori, approvato lo stato finale, per un importo di 27.084 euro, e liquidati i compensi alla ditta esecutrice. Da tutto ciò si evince che i lavori per la sistemazione del canile si conclusero il 25 maggio 2015: da quel lontano giorno sono passati quasi 3 anni e, nel frattempo, il canile è stato oggetto di cannibalizzazione da parte di delinquenti che hanno portato via il cancello d’ingresso”. 
Morale della favola? “Poiché – ha concluso Mastronardi - gli amministratori sembrano non accorgersi di nulla, la Lista dei Cittadini chiede perché, nonostante i lavori ultimati, i cani continuano ad essere ospitati a Matera? Perché ad oggi non è ancora stata indetta la nuova gara di appalto per il servizio di gestione del canile? Spendiamo 36mila euro al mese per mantenere i cani a Matera: il risparmio che ne deriverebbe potrebbe essere utilizzato per servizi essenziali ai disabili, la manutenzione delle scuole, la sistemazione della viabilità interna ed esterna ed altro ancora”.    
Piero Miolla